Comunisti rivoluzionari

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190 anni fa nasceva Karl Marx
HammerSickle86
view post Posted on 7/5/2008, 20:37Quote

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Il 5 maggio 1818 nasceva a Treviri in Germania Karl Marx.Penso sia importantissimo ricordare questa data e questo grande pensatore che tanto ha dato al movimento operaio, non per una commemorazione fine a se stessa, ma perchè è necessario difendere il marxismo da ogni sorta di distorzioni e falsificazioni che in quest'epoca di oscurantismo dominante si fanno avanti più forti che mai.Naturalmente difesa del marxismo non voul dire dogmatismo (lui stesso con la sua tagliente ironia disse una volta "io non sono marxista"), ma adattare un metodo di analisi e di lotta (soprattutto di lotta, per quanto a Bertinotti non piaccia ammetterlo il marxismo è soprattutto filosofia della prassi) agli sviluppi della società odierna.Sviluppi, che tra l'altro, danno sempre più ragione al rivoluzionario di Treviri alla faccia di chi lo ritiene sostanzialmente superato.Fu infatti Marx prima di tutti a prevedere (non perchè fosse un veggente era semplicemente un rigoroso studioso) l' epoca dei grandi trust e delle fusioni finanziarie per far fronte alle crisi, oppure il costante impoverimento dei lavoratori di tutto il mondo (lo stesso Bernstein forse oggi si ricrederebbe sentendo parlare di terzo mondo o di lavoro precario).Dunque salvaguardare questo enorme patrimonio teorico deve essere un dovere prioritario del Pcl e di ogni sincero comunista.

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view post Posted on 13/5/2008, 15:57Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/7/2009, 12:11


Cancellato il piccolo errore di battitura fatto dal compagno, spero che ti faccia piacere.


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HammerSickle86
view post Posted on 13/5/2008, 16:12Quote

Utente cancellato






Grazie Compagno!
 
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view post Posted on 12/6/2008, 23:47Quote
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Alchimista di Diamante

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 22:36


Secondo me le sue teorie economiche fanno acqua da tutte le parti -_-

https://www.habbo.it/register?partner=mgm2...7c6763d963cec34

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NOTE BENE: TUTTE LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SONO VERE
I Primati che la mia città detiene:
- Le mura cittadine più vecchie e meglio conservate d'Italia;
- La città con più torri pendenti (3);
- La carta nautica più antica al mondo;
- Il Cinema più vecchio d'Italia (Il cinema Lumiere aperto dal 1894);
- La prima proiezione pubblica al mondo di una pellicola sonora;
- La prima stazione radiofonica d'Europa;
- Il prezzi per gli alimentari più bassi d'Italia...

E poi come si può dire di non essere campanilisti? XD

I Primati che il mio Paese detiene:
- Il paese più vecchio al mondo;
- I parlamentari più pagati d'Europa;
- I prezzi delle poste più alti d'Europa;
- Il prezzo dell'energia elettrica più costoso d'Europa (Insieme alla Germania);
- I più giovani bevitori d'Europa (dagli 11 ai 15 anni)
- Il paese più vessato d'Europa;
- Insegnanti universitari più vecchi d'Europa;
- Il paese più motorizzato d'Europa (quindi con più traffico);
- Gli SMS più cari d'Europa;
- Il paese con più avvocati d'Europa;
- I bambini più grassi d'Europa;
- Gli stipendi più bassi d'Europa;
- I costi della benzina più alti d'Europa;

E poi come si può dire di essere patrioti? :'(
 
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view post Posted on 4/3/2009, 19:59Quote
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!στρατευμένο antifascism! Karamanlis is Bastard!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/5/2009, 17:03


Karl Marx vive dentro ogni Comunista!

« Insomma lo Stato da una parte e la Rivoluzione Sociale dall’altra, tali sono i due poli il cui antagonismo rappresenta l’essenza stessa della attuale vita pubblica in tutta l’Europa » (M. Bakunin, Stato e anarchia)

« Nessuno stato, per quanto democratiche siano le sue forme, foss’anche la repubblica politica più rossa, popolare solo nel suo falso significato noto con il nome di rappresentanza del popolo, sarà mai in grado di dare al popolo quello che vuole, e cioè la libera organizzazione dei suoi interessi dal basso in alto, senza nessuna ingerenza, tutela o violenza dall’alto, perché ogni Stato, anche lo stato pseudo-popolare ideato dal signor Marx, non rappresenta in sostanza nient’altro che il governo della massa dall’alto in basso da parte della minoranza intellettuale, vale a dire quella più privilegiata , la quale pretende di sentire gli interessi ideali del popolo più del popolo stesso » M. Bakunin

- Bakunin:«Il suffragio universale tramite il quale il popolo intero elegge i suoi rappresentanti e i governanti dello Stato - questa è l' ultima parola dei marxisti e della scuola democratica. Tutte queste sono menzogne che nascondono il dispotismo di una minoranza che detiene il governo, menzogne tanto più pericolose inquanto questa minoranza si presenta come espressione della cosiddetta volontà popolare»

- Marx:«Con la collettivizzazione della proprietà, la cosiddetta volontà popolare scompare per lasciare spazio alla volontà reale dell' ente cooperativo»

- Bakunin:«Risultato: il dominio esercitato sulla grande maggioranza del popolo da parte di una minoranza di privilegiati. Ma, dicono i marxisti, questa minoranza sarà costituita da lavoratori. Si, certo, ma da ex lavoratori che, una volta diventati rappresentanti o governanti del popolo, cessano di essere lavoratori»

- Marx:«Non più di quanto un industriale oggi cessi di essere un capitalista quando diventa membro del consiglio comunale»

- Bakunin:«E dall' alto dei vertici dello Stato cominciano a guardare con disprezzo il mondo comune dei lavoratori. Da quael punto in poi non rappresentano più il popolo, ma solo se stessi e le proprie pretese di governare il popolo. Chi mette in dubbio ciò dimostra di non conoscere per niente la natura umana»

- Marx:«Se solo il signor Bakunin avesse la minima familiarità anche solo con la posizione di un dirigente di una cooperativa di lavoratori, butterebbe alle ortiche tutti i suoi incubi sull' autorità»

« non abbiamo l’intenzione né la minima velleità di imporre al nostro popolo oppure a qualunque altro popolo, un qualsiasi ideale di organizzazione sociale tratto dai libri o inventato da noi stessi ma, persuasi che le masse popolari portano in se stesse, negli istinti più o meno sviluppati della loro storia, nelle loro necessità quotidiane e nelle loro aspirazioni coscienti o inconsce, tutti gli elementi della loro futura organizzazione naturale, noi cerchiamo questo ideale nel popolo stesso; e siccome ogni potere di Stato, ogni governo deve per la sua medesima essenza e per la sua posizione fuori del popolo o sopra di esso, deve necessariamente mirare a subordinarlo a una organizzazione e a fini che gli sono estranei noi ci dichiariamo nemici di ogni governo, di ogni potere di Stato, nemici di una organizzazione di Stato in generale e siamo convinti che il popolo potrà essere felice e libero solo quando organizzandosi dal basso in alto per mezzo di organizzazioni indipendenti assolutamente libere e al i fuori di ogni tutela ufficiale, ma non fuori delle influenze diverse e ugualmente libere di uomini e di partiti, creerà esso stesso la propria vita. » (M. Bakunin stato e anarchia)[color=redimage
 
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4 replies since 7/5/2008, 20:37
 
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