Comunisti rivoluzionari

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l'imperialismo inglese prende colpi‏
LaBassi
view post Posted on 25/3/2008, 12:39Quote

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ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il gen.Petraeus,comandante delle forze Usa in Iraq,ha detto di avere le prove che c'e' l'Iran dietro gli attacchi alla Zona Verde di Baghdad.In un'intervista pubblicata dal sito web della Bbc, il generale ha affermato di ritenere che Teheran abbia addestrato e fornito armi e finanziamenti agli insorti. La violenza in Iraq, ha affermato Petraeus, e' fomentata e tenuta viva dalla brigata Al Quds, forza d'elite dei Pasdaran iraniani (i Guardiani della Rivoluzione).

(AGI) - Bassora, 25 mar. - Si combatte a Bassora, dove l'esercito Mehdi, creato dal leader sciita Moqtada al Sadr, ha aperto il fuoco sulle truppe regolari appena cessato il coprifuoco notturno imposto dalle autorita'. Colpi di mortaio hanno accolto l'ingresso delle forze di sicurezza nel quartiere di Al-Tamiyah, bastione del Mehdi. Gli scontri si sono poi diffusi nelle aree di Al-Jumhuriyah, Cinque Miglia e Al-Hayania. La polizia ha confermato di aver lanciato un'operazione contro i miliziani e il movimento di Sadr ha gia' fatto sapere di essere pronto a negoziare un cessate il fuoco. –

BASSORA, Iraq (Reuters) - Violenti scontri sono scoppiati oggi a Bassora, centro petrolifero nell'Iraq meridionale, e un funzionario dell'esercito ha detto che è stata lanciata un'importante operazione contro i gruppi armati della città. Il controllo di Bassora era oggetto di scontri tra fazioni rivali della maggioranza sciita e gang criminali. Un testimone Reuters ha raccontato che oggi rumori di esplosioni sono risuonati in diverse aree della città e colonne di fumo si sono alzate dalla zona settentrionale.L'operazione è stata lanciata all'indomani della visita del premier Nuri al-Maliki, che ieri ha promesso che la città - i cui giacimenti petroliferi sono una delle maggiori fonti di reddito dell'Iraq - sarebbe tornata sotto il controllo del governo. Una fonte dell'ospedale ha detto che "decine di feriti" sono arrivarti negli

MILANO (Reuters) - La situazione della sicurezza in Iraq è molto migliorata, con una riduzione degli attacchi del 60% dal giugno 2006 e una riduzione del livello di morti tra i civili del 60% dal dicembre 2006, ma nonostante ciò gli Usa non direbbero di no ad un possibile ritorno delle truppe italiane. E' il generale David Petraeus - il comandante in capo delle forze Usa in Iraq - a dirlo in un'intervista esclusiva pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica, all'indomani della notizia che in cinque anni di guerra in Iraq i morti tra le fila dell'esercito americano sono arrivati a 4.000. "Non esiste un comandante militare nella storia che non darebbe il benvenuto a più soldi o più truppe (in Iraq)", ha dichiarato il generale - che considera Vicenza il posto più bello a cui è mai stato assegnato. Riguardo all'impegno assunto dall'Italia in passato, "apprezziamo quello che l'Italia ha fatto ... come membro della coalizione (Nato) e quello che continua a fare in Iraq", ha dichiarato Petraeus. Nelle scorse settimane in un'intervista a Reuters l'ex ministro della Difesa Antonio Martino aveva dichiarato che - in caso di vittoria del Pdl alle elezioni e di un suo eventuale ritorno a Palazzo Baracchini - tra i suoi obiettivi ci sarebbe quello di riportare personale militare italiano in Iraq, scatenando forti polemiche in Italia e all'estero

ANSA) - BASSORA (IRAQ), 25 MAR - Il premier iracheno Nuri al-Maliki e' a Bassora per supervisionare una operazione militare lanciata dalla forze di sicurezza. Oggi a Bassora sono scoppiati violenti combattimenti tra le forze di sicurezza irachene e alcuni combattenti della milizia sciita dell'esercito di al Mahdi. Ieri sera a Bassora era stato imposto il coprifuoco. Una vasta operazione e' stata lanciata nella notte contro il quartiere di Al-Tamiyah, baluardo delle milizie che fanno capo a Moqtada Sadr

Baghdad, 25 mar. - (Adnkronos/Dpa) - Intensi combattimenti fra esercito e miliziani fedeli al predicatore radicale sciita Moqtada al Sadr sono in corso a Bassora, seconda citta' dell'Iraq. Lo riferiscono fonti della sicurezza, secondo le quali i miliziani dell'Esercito del Mahdi hanno attaccato diversi posti di blocco in questa citta' meridionale a maggioranza sciita.

Saluti rivoluzionari
sez. Ozieri PCL
 
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view post Posted on 4/3/2009, 18:52Quote
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!στρατευμένο antifascism! Karamanlis is Bastard!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 31/5/2009, 17:03


no all'imperialismo!
no agli Stati Uniti e a tutte le nazioni che hanno appoggiato la guerra in Iraq che è stata fatta per portare la democrazia in quel paese! che cazzata. l'obbiettivo di Bush è era il petrolio!
NO ALLA GUERRA DEI PADRONI!saluti rossi!

« Insomma lo Stato da una parte e la Rivoluzione Sociale dall’altra, tali sono i due poli il cui antagonismo rappresenta l’essenza stessa della attuale vita pubblica in tutta l’Europa » (M. Bakunin, Stato e anarchia)

« Nessuno stato, per quanto democratiche siano le sue forme, foss’anche la repubblica politica più rossa, popolare solo nel suo falso significato noto con il nome di rappresentanza del popolo, sarà mai in grado di dare al popolo quello che vuole, e cioè la libera organizzazione dei suoi interessi dal basso in alto, senza nessuna ingerenza, tutela o violenza dall’alto, perché ogni Stato, anche lo stato pseudo-popolare ideato dal signor Marx, non rappresenta in sostanza nient’altro che il governo della massa dall’alto in basso da parte della minoranza intellettuale, vale a dire quella più privilegiata , la quale pretende di sentire gli interessi ideali del popolo più del popolo stesso » M. Bakunin

- Bakunin:«Il suffragio universale tramite il quale il popolo intero elegge i suoi rappresentanti e i governanti dello Stato - questa è l' ultima parola dei marxisti e della scuola democratica. Tutte queste sono menzogne che nascondono il dispotismo di una minoranza che detiene il governo, menzogne tanto più pericolose inquanto questa minoranza si presenta come espressione della cosiddetta volontà popolare»

- Marx:«Con la collettivizzazione della proprietà, la cosiddetta volontà popolare scompare per lasciare spazio alla volontà reale dell' ente cooperativo»

- Bakunin:«Risultato: il dominio esercitato sulla grande maggioranza del popolo da parte di una minoranza di privilegiati. Ma, dicono i marxisti, questa minoranza sarà costituita da lavoratori. Si, certo, ma da ex lavoratori che, una volta diventati rappresentanti o governanti del popolo, cessano di essere lavoratori»

- Marx:«Non più di quanto un industriale oggi cessi di essere un capitalista quando diventa membro del consiglio comunale»

- Bakunin:«E dall' alto dei vertici dello Stato cominciano a guardare con disprezzo il mondo comune dei lavoratori. Da quael punto in poi non rappresentano più il popolo, ma solo se stessi e le proprie pretese di governare il popolo. Chi mette in dubbio ciò dimostra di non conoscere per niente la natura umana»

- Marx:«Se solo il signor Bakunin avesse la minima familiarità anche solo con la posizione di un dirigente di una cooperativa di lavoratori, butterebbe alle ortiche tutti i suoi incubi sull' autorità»

« non abbiamo l’intenzione né la minima velleità di imporre al nostro popolo oppure a qualunque altro popolo, un qualsiasi ideale di organizzazione sociale tratto dai libri o inventato da noi stessi ma, persuasi che le masse popolari portano in se stesse, negli istinti più o meno sviluppati della loro storia, nelle loro necessità quotidiane e nelle loro aspirazioni coscienti o inconsce, tutti gli elementi della loro futura organizzazione naturale, noi cerchiamo questo ideale nel popolo stesso; e siccome ogni potere di Stato, ogni governo deve per la sua medesima essenza e per la sua posizione fuori del popolo o sopra di esso, deve necessariamente mirare a subordinarlo a una organizzazione e a fini che gli sono estranei noi ci dichiariamo nemici di ogni governo, di ogni potere di Stato, nemici di una organizzazione di Stato in generale e siamo convinti che il popolo potrà essere felice e libero solo quando organizzandosi dal basso in alto per mezzo di organizzazioni indipendenti assolutamente libere e al i fuori di ogni tutela ufficiale, ma non fuori delle influenze diverse e ugualmente libere di uomini e di partiti, creerà esso stesso la propria vita. » (M. Bakunin stato e anarchia)[color=redimage
 
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